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Visualizzazione dei post con l'etichetta dolci tradizionali

Lussekalter per Santa Lucia

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... non c'è due senza tre! Sia  Lucia  che  Katia  hanno pubblicato questa ricetta, e sinceramente ho pensato di non farlo anch'io, poi ha prevalso il desiderio di continuare a festeggiare Valentina. Domani si concluderà, infatti, il mese felice di  Valentina , vincitrice del Contest the Recipe-tionist creato anni fa da  Flavia , ed io ho ancora almeno quattro ricette da pubblicare. Tra queste, quella di oggi, che in realtà avrei dovuto realizzare ieri... il mio capricciosissimo forno, però, ha dato forfait, quindi, dopo aver stipato in frigorifero l'impasto, ho chiamato il tecnico che, grazie al cielo, me l'ha prontamente riparato, e ci siamo fatti due risate perchè, per convincerlo ad intervenire subito, gli ho detto" ho pure fatto arancine palermitane, se arrivi in tempo te ne do un paio" e lui, da bravo catanese, ha risposto" arancini si dice! ARANCINI!" La ricetta di queste profumatissime brioscine, che si mantengono morbide 4 o 5 giorni ...

I taralli dolci della nonna di Valentina

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Valentina  ha pubblicato, nel suo blog, tantissime valide ricette, ed alcune smuovono ricordi, parlando  al cuore soprattutto di chi, in una realtà come quella Campana, è nato, cresciuto e pasciuto proprio come me. Un tonfo, di quelli belli, al cuore, quando ho letto il suo post circa i taralli che, nel periodo natalizio, sua nonna preparava, in quantità massive, per avere qualcosa da offrire a chi andasse a farle visita. Mia nonna paterna, di cui porto il nome, aveva sempre, durante le festività, nel buffet (madia, credenza), oltre ai dolci tipici della tradizione campana( rococò, Susamielle, sapienza, mostaccioli), dei biscotti al burro profumatissimi, fatti in casa, e soprattutto una bombonnette di cristallo con dentro “i confettoni”, tipicità risalente al 1600 inventata a Cava de’ Tirreni, dove lei viveva. Servivano per gli ospiti, ma a noi bambini veniva spesso concesso un biscotto al burro ed una manciata di confettoni... che ricordi! Stasera avevo bisogno di me...

Pastiera per Pasqua 2018

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E si, lo so, in questo blog già ho pubblicato una ricetta per la pastiera, qualche anno fa, ma, anche se nel vecchio post ci sono sia la ricetta per la crema di grano che i fotogrammi, manca la ricetta della frolla che uso solo ed esclusivamente per la base di questo dolce pasquale della tradizione campana. La frolla per la pastiera, come dice anche Pasqualina in un post su Facebook, VUOLE la sugna( o strutto che dir si voglia); non si ammettono eccezioni, voli pindarici e via discorrendo. Parafrasando Marisa Laurito, che affermava” il babà e una cosa seria” nel lontano 1989, posso dire senza tema di smentita che la pastiera sia una cosa seria. Profumo, tempi di preparazione piuttosto lunghi, e, per finire, le strisce che si intersecano sul dolce a formare le croci, sono le componenti che portano nell’immaginario popolare l’attesa dell’ ultimo miracolo, la Resurrezione dai morti dell’Uomo-Dio che, secondo la religione cattolica, col suo sacrificio in Croce e la sua rinascita a nu...

Zeppole di San Giuseppe

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Che io sia nata e cresciuta in Campania, a Salerno, si nota soprattutto dalle ricette dei giorni di festa: vuoi per nostalgia dei sapori di casa, vuoi per sentirmi più vicina ai miei, vuoi perchè insegnare a Mario anche le mie tradizioni è importante, tralascio( o comunque, affianco ai miei) i piatti siciliani. Oggi, san Giuseppe, non potevo assolutamente esimermi dal preparare le zeppole! La ricetta è quella infallibile di Antonia , il metodo è quello di Nunzia . Auguri a tutti i papá!