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Canestrelli di Pasqualina

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Pasqualina, che di recente ha trasferito il  suo Blog sulla piattaforma WordPress, ha vinto, con la ricetta delle Polpette di melanzane di zia Nora di Valentina, il Contest The Recipe-Tionist, creato qualche anno fa da Flavia.
Pasqualina è bravissima, ho avuto modo di assaggiare qualche sua preparazione e la leggo da anni, sia su Coquinaria che sul blog, e secondo me è di una precisione e di una preparazione inenarrabili.
Una delle ricette che ho spesso preparato, e che vi propongo, tratta dal blog rimasto come archivio, è quella dei canestrelli: i biscotti sono una mia passione, evito di prepararne perchè non smetto di mangiarne finché vedo il fondo della scatola... golosa, me 😅


CANESTRELLI 

5 tuorli sodi, che ho setacciato con 25 g zucchero a velo in modo da non avere pallini
100 g zucchero a velo setacciato
300 g burro a pezzetti
250 g fecola
250 g farina 
2 g sale
Scorza di limone( invece della vanillina)

Ho impastato tutti gli ingredienti, come per una normale frolla, e lasciato riposare…

Faraona all’arancia di zia Rosetta

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Mia madre raccontava tanti aneddoti su sua zia Rosetta, la sorella minore di nonna Lucia: trasferitasi a Roma, poi a Buenos Aires( dove mia nonna, con mia madre e mia zia, avevano raggiunto lei ed il resto della famiglia di nonna, ossia suo fratello e sua sorella), poi- definitivamente- a Milano, è stata per mia madre la zia-amica, quella che le faceva sorprese, quella che” la rapì” per portarla a Roma e con cui mamma, che da piccolissima abitava in un paesino della montagna lucana, vide per la prima volta le scale mobili ed il telefono in casa. Piccola com’era, le sembrarono una magia!
Zia Rosetta, che quando mia madre era piccola non era ancora sposata, amava sorprendere le nipoti. In un’epoca in cui ancora per Natale si preparava solamente il presepio, lei arrivò in paese con un enorme albero da addobbare, portando ovviamente anche tutte le palline( non oso immaginare come le dovette sistemare, per far loro affrontare indenni il viaggio: erano palline di vetro!), le lucine, i fili…

Arancine palermitane di Anita

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Anita è una donna meravigliosa, che ho avuto il piacere d’incontrare soltanto una volta de visu, ma che da anni è nel mio cuore per saggezza, intelligenza, empatia, spirito critico, idee, combattività. Una di quelle persone che, come pochi( e, scusate, mi viene in mente Marco detto Cansado che scriveva su Coquinaria e su Gennarino, Maffo di Coquinaria, Annamaria Romano di Coquinaria e Altrotempo, Rossanina di Coquinaria, Cristina Hess ed Orsy di Altrotempo), conosciuti su Forum di cucina, sono diventati punti di riferimento, per me che li sento in qualche modo affini.

Pochi giorni fa, Nituzza ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la ricetta delle Arancine che si preparano nella sua famiglia, e che per tradizione a Palermo si mangiano per Santa Lucia.
Potevo mai privarmene? Sia mai!
E così, detto fatto, le ho preparate... mai mangiato arancine così buone, aromatiche, deliziose.
Trascrivo parola per parola quanto scritto da Anita, ho copiato pari pari da lei.

Arancine per Santa Lucia(

La crostata di tagliolini della zia Liliana

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di Valentina.
Ieri pomeriggio, mentre Mario giocava con il regalo di Santa Lucia( un coso brutto, che però lui aveva chiesto: il Gormita di Roccia), ho avuto il tempo di preparare un altro dei millemila piatti che m’ispirano, nel blog www.profumodilimoni.com, per partecipare al the-recipe-tionist-novembre-dicembre. Che dire, un successone!
Unico piccolo scrupolo che ho, nel pubblicare la ricetta, è che dalla foto sembrerebbe tutto un altro primo, ma vi assicuro che ho seguito pedissequamente la ricetta e che, se riuscissi mai a mettere da parte qualche soldo, nel 2019, comprerò una macchina fotografica e seguirò un corso di fotografia.
É che le spese, con un bimbo piccolo in casa, sono tantissime, e nonostante Mario abbia davvero pochissime pretese( un esempio su tutti, considerando la sua età: se in un negozio vede qualcosa che gli piace e lo chiede, alla risposta negativa è relativa spiegazione sul perché del mio no, non insiste o tigna, e magari, se proprio gli piace tanto, mi chie…

Lussekalter per Santa Lucia

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... non c'è due senza tre! Sia Lucia che Katia hanno pubblicato questa ricetta, e sinceramente ho pensato di non farlo anch'io, poi ha prevalso il desiderio di continuare a festeggiare Valentina.

Domani si concluderà, infatti, il mese felice di Valentina, vincitrice del Contest the Recipe-tionist creato anni fa da Flavia, ed io ho ancora almeno quattro ricette da pubblicare.
Tra queste, quella di oggi, che in realtà avrei dovuto realizzare ieri... il mio capricciosissimo forno, però, ha dato forfait, quindi, dopo aver stipato in frigorifero l'impasto, ho chiamato il tecnico che, grazie al cielo, me l'ha prontamente riparato, e ci siamo fatti due risate perchè, per convincerlo ad intervenire subito, gli ho detto" ho pure fatto arancine palermitane, se arrivi in tempo te ne do un paio" e lui, da bravo catanese, ha risposto" arancini si dice! ARANCINI!"

La ricetta di queste profumatissime brioscine, che si mantengono morbide 4 o 5 giorni se conservate …

La croccante per il Contest di Flavia

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Valentina ha pubblicato, poco più di un anno fa, la ricetta della croccante di sua zia Liliana, ed io, che  ho intenzione di festeggiare il suo Mese felice con più ricette possibile, ho deciso di proporla, sotto forma di croccantini, ai genitori ed alle maestre di Mario il 2 dicembre pomeriggio, in occasione del buffet post- recita della scuola d’infanzia che il mio bimbo frequenta per l’ultimo anno.
Non immaginate il magone che ho, non solo perché di fatto il mio piccoletto sta decisamente crescendo, ma anche perchè” il giardino dei bimbi” è stato per lui “ casa”, per cinque anni, ed anche per me: Mario ha incominciato il nido a meno di 18 mesi, perché io aspettavo Andrea, e, sin dal 27 settembre, giorno del funerale di Andrea, ho capito quanto la direttrice e le insegnanti fossero speciali: oltre ad una vicinanza nelle cose pratiche( esempio, tenere Mario nel pomeriggio perché non sapevo a chi lasciarlo), ho sentito affetto vero intorno a noi, ed anche quando ho avuto serie difficol…

Pasta e patate sfritta

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Un’altra ricetta di quelle che entreranno a far parte dei miei pranzi quotidiani, la pasta e patate sfritta della zia di  Valentina, vincitrice, per il bimestre novembre-dicembre, del Contest di Flavia.
La pasta e patate fa parte della mia storia; nella mia famiglia si fa macchiata di pomodorini, e leggermente piccante. Ricordo che da piccola non la gradissi molto, ma via via è diventato uno dei primi piatti che preferisco.
Mio figlio, gran buongustaio, apprezza, e così, coi primi freddi, ho preparato un cibo- coccola, qualcosa che scaldasse dentro e fuori.

Pasta e patate sfritta

2 grosse patate( non ho trovato quelle buccia rossa, le ho comprate al G.A.S del centro I sassolini di Riposto)
120 grammi pasta mista( odio gli spaghetti spezzati, scusa Valentina!)
1 bella cipolla tritata grossolanamente a coltello
2 cucchiai olio evo
Sale, pepe, basilico

Ho tagliato a pezzi le patate e le ho cotte in acqua bollente salata, poi leho tirate su con la ramina e messe da parte. Nell’acqua di c…