Polpettine in agrodolce di Vittoria, alla mia maniera.

Vittoria è una deliziosa Signora siciliana, una bravissima Coquinaria, che ho conosciuto di persona nel 2012, quando sono arrivata in Sicilia. Organizzammo un incontro con le Coquinarie catanesi e, in seguito, sono stata a dormire da lei, perfetta ospite.
Vittoria è un’esperta di cucina in genere, ma è ferratissima su quella della sua regione d’appartenenza. Ha un blog, https://blog.giallozafferano.it/vittoriaaifornelli/, da cui ho spesso attinto, e queste polpette deliziose le ho realizzate seguendo la sua ricetta, ma modificandola lievemente. Di seguito, trascrivo come ho proceduto, mentre a quest’indirizzo https://blog.giallozafferano.it/vittoriaaifornelli/polpette-in-agrodolce-ricetta-siciliana/ troverete quella originale.
Provate, sono certa che non ve ne pentirete!

Polpette in agrodolce, ricetta siciliana

- 250 g misto manzo e maiale magari, tritati finemente
- 150 g pane ammollato nel latte e poi ben strizzato
- 80 g Pecorino pepato grattugiato
- uno spicchietto d’aglio passato allo spremiaglio
- 3 uova
- capperi dissalati mezz’ora in acqua fredda, asciugati e tritati a coltello
- pinoli
- passolina ammollata mezz’ora
- uvetta sultanina ammollata mezz’ora
- 4 olive tagliuzzate
- 4 cucchiai di sugo di pomodoro già cotto( solo olio sale e passata)
- poco sale
- una tazzina d’aceto di mele in cui sciolgo un cucchiaio di zucchero semolato
- una cipolla tritata
- olio extravergine d’oliva



Ho preparato le mie solite polpette, commescolando il pane ammollato nel latte e ben strizzato con le carni, le uova sbattute con un pizzico di sale, il pecorino grattugiato, l’aglio, i pinoli, due capperi tritati a coltello e la passolina. Ho tenuto l’impasto da parte mentre preparavo l’ intingolo in cui cuocere le polpette.
Ho versato in padella 3 cucchiai olio extravergine d’oliva, ho aggiunto cipolla, olive, un pugnetto d’uva sultanina, il sugo ed una tazzina d’acqua per stemperarlo( il mio era un sugo bello denso), ho portato a bollore e ho aggiunto le polpette, che nel frattempo avevo appallottolato alla grandezza d’ una noce. Ho atteso qualche minuto e versato aceto e zucchero, poi ho cotto, rigirando dopo i primi 10 minuti di cottura una polpetta per volta, per 20 minuti.
Ho lasciato riposare qualche ora, in modo da sentire bene il gusto dell’agrodolce.


Commenti

Post popolari in questo blog

Pasta e patate sfritta

Io mi alimento

Frittelle della mamma di Maria Letizia