Pallotte cac’e ove della nonna Lucia...

... in questo caso, però, non si tratta della mia nonna Lucia, ma di quella di Lucia!
Lucia, detta Luci, è la vincitrice del Contest di Flavia di www.cuocicucidici.com, quindi nel bimestre maggio- giugno i partecipanti al gioco replicheranno le ricette contenute nel suo blog.
Questo gioco è davvero bello, perché permette di conoscere blog e persone nuove, e a volte nascono, tra le partecipanti, simpatie e amicizie.

In questo periodo, Mario sta crescendo in altezza, e, nonostante- di norma- non sia un bambino di grande appetito, ha sempre desiderio di cibo.
Essendo una ex grande obesa, sono abbastanza attenta alla sua alimentazione, pur non privandolo di alcunché, ma ho notato che ultimamente sta mangiando decisamente troppa carne, tra mensa dell’asilo e cene a casa.
Intendiamoci, per la maggior parte delle volte cuocio, per cena, manzo o fesa di tacchino ai ferri( che poi mantengo morbida grazie ad una ricetta pubblicata anni fa su www.Ccoquinaria.it da- se non erro- Giuliana: si cuoce la carne e poi si fa marinare qualche ora in olio aglio aromi e succo di limone), ma ogni tanto chiede cotolette o polpette anche se all’asilo ha mangiato proprio cotoletta, per pranzo. E io, pur sapendo che non è il massimo, tendo ad accontentarlo.

Qualche giorno fa, consultando il blog di Lucia alla ricerca di altre ricette ripetibili, ho trovato le pallotte cac’e ove di sua nonna, abruzzese residente a Napoli. 
Col pensiero, sono andata a” nonna” Ninfa, la nonna di Nadia, la mia amica romana di origini aquilane. Quando andavo a trovare Nadia e sua madre a Roma, sua nonna, che abitava con loro, spesso preparava ricette del suo paese, Ortucchio, o comunque piatti abruzzesi, e le pallotte di cui parla Lucia mi hanno immediatamente riportata a quei bei giorni.


Queste gustose pallotte non contengono carne, quindi mi sono sembrate perfette per variare, e devo dire che hanno riscosso notevole successo.




PALLOTTE CAC’E OVE
  • 250 gr pane raffermo ammollato nel latte e ben strizzato
  • 50 gr Parmigiano grattugiato
  • 100 gr Pecorino pepato
  • 2 uova
  • Prezzemolo tritato, un pizzico di sale. 
  • Mia aggiunta, un pezzettino d’aglio tritato
  • Olio per friggere
  • 400 gr passata di pomodoro e 200 gr pomodori da sugo* 
  • Aglio, cipolla, sale, 2 cucchiai olio extravergine d’oliva 
* ho sostituito passata e pomodori da sugo, adoperando 2 latte di pomodorini di collina schiacciati a forchetta.


Ho preparato le pallotte con il pane, i formaggi grattugiato, le uova, il prezzemolo, l’aglio, il sale. Avendo ottenuto un composto abbastanza compatto, non ho messo in frigorifero, ma ho fritto le pallotte da subito.
Ho preparato il sughetto di pomodoro con olio, aglio, cipolla e ho cotto per 5 minuti, poi ho aggiunto le polpette e cotto ancora 10 minuti.
Squisite!







Commenti

  1. Luisa io per queste pallotte farei carte false. Ma visto che MArio ama le cotolette, prova a fargliele alla palermitana, senza uovo e arrostite ... oppure con pescespada ripassato nei cornflakes, e poi un giro d'olio e in forno ... intanto buon wweekend, Flavia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Flavia,
      Ho pubblicato appena ora il tuo commento perché non lo trovavo: blogger non supporta più OpenID e non sapevo dove cercare.
      Grazie per i suggerimenti, la cotoletta alla palermitana ci piace parecchio, mentre ancora preferisco non dargli pesci grossi( tonno o pescespada) per via della quantità di mercurio presenti.
      Farò la” cotoletta” di alici aperte a libro nei cornflakes;)
      Grazie, baci!

      Elimina

Posta un commento

Grazie per essere passato/a di qui! I commenti sono in moderazione perchè è così bello, per me, leggerli( sia quelli belli, che le critiche costruttive), che non voglio correre il rischio di perdermene anche solo uno!
Non esiste censura, in questo blog, ma sono costretta- data: 1 dicembre 2011- alla decisione di non pubblicare commenti anonimi. Abbiate il coraggio delle vostre azioni!

Post popolari in questo blog

Zeppole napoletane di Francesco Guida

Pasta e patate sfritta

Io mi alimento